Ore 2.57 a.m. Tre carri armati muovono insieme. Il primo, che sembra para¬dos¬sal¬mente più grande, abbatte il grande cancello d’ingresso. La gente si dirada. In tali circostan¬ze succede sempre così: o la gente si dilegua, o resta e si fa maciul¬lare. I ragazzi can¬tano l’Inno Nazionale.La rivolta del Politecnico di Atene è rimasta profondamente incisa nella memoria collettiva del popolo greco come simbolo della lotta per la libertà e la democrazia.Scritta a caldo subito dopo gli eventi, la Cronaca di Kostula Mitro¬pu¬lu ci immerge – con una scrittura ellittica, immediata e di grande affla¬to poetico – nell’atmosfera formidabile di quel¬¬le che sono passate alla storia come «le tre giornate del Politecnico».«… Intanto in Grecia il testo della Cronaca dei tre giorni circo¬lava di nascosto incontrando il favore dei lettori clandestini. Ma anche all’estero, specialmente dove più numerosi erano gli esuli politici greci, veniva diffuso anonimamente. Caduta infi¬ne, il 23 luglio 1974, la giunta militare, la Crona¬ca poteva essere letta alla luce del sole. Pubblicata dapprima a puntate sul quotidiano ateniese di larga diffusione Vima, fu poi stampa¬ta in volume».Dall’introduzione di Vincenzo Rotolo