Rallu e il bocciolo appena schiuso di un fiore tropicale.
Ha la sapiente innocenza di una ninfa-bambina, nel cui corpo lievita l’amore.
Conosce, per istinto, il mistero dell’eros, la sua dolce e oscura volutta, e lo apprende ai fratelli gemelli.
Con loro “si sposa” nella cantina della distilleria di famiglia, dove un tempo si produceva il “liquore morto”, bevanda leggendaria dagli effetti inebrianti, come l’acerba bellezza di Rallu.
Assieme, i tre fratelli scoprono il sapore aspro della crescita.